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In Europa non tutti siamo berlinesi – Marco Bascetta

Può darsi invece che il «tramonto dell’occidente» europeo appartenga a quei grandi corsi e ricorsi storici di natura fatidica, dal vagabondare dello «spirito del mondo», dal conto che un pianeta spietatamente sfruttato avrebbe prima o poi presentato al vecchio continente. http://europassignano2013.wordpress.com/2013/08/29/in-europa-non-tutti-siamo-berlinesi-marco-bascetta/

Cipro. Un fallimento ben meritato? di Claus Peter Ortlieb

Ai primi di Novembre del 2012, Der Spiegel ha rivelato l’esistenza di un rapporto "segreto" della BND, secondo il quale il piano di salvataggio previsto per le banche cipriote avrebbe giovato, in primo luogo, ai detentori di conti correnti sui quali era depositato denaro sporco russo. Oligarchi, imprenditori e mafiosi russi, avrebbero depositato circa ventisei miliardi di euro sui loro conti bancari a Cipro.(…) Quanto, esattamente, di questi depositi bancari era stato acquisito attraverso mezzi criminali? Chiaramente, proprio a partire dalla natura di questo genere di denaro, non si può sapere. Per cui, tutto il contenuto informativo del rapporto della BND si può dunque riassumere in questa sola cifra: ventisei miliardi di euro sui dei conti russi, di origine indeterminata. Il resto non aveva alcuna importanza, il fine della manovra era stato raggiunto e si poteva scatenare un "dibattito sull’equità". http://francosenia.blogspot.it/2013/08/fallimenti-e-salvataggi.html

Euro Crisis Mires Continent in Longest Slump Since War

The euro-zone debt crisis has mutated into Europe’s longest slump of the postwar era, with no recovery in sight for a broad swath of the continent. Continuing government austerity, banks that can’t or won’t lend and heavy household debts are weighing on many countries. Weak business surveys are challenging official predictions, including from the European Central Bank, that growth will return this year. http://online.wsj.com/article/SB10001424127887324767004578484192106471164.html#project%3DEUECON0516%26articleTabs%3Dinteractive

È giusto giudicare un Paese solo per il debito pubblico? Se la formula cambia l’Italia batte Francia e Inghilterra ed è vicina la Germania

L’Italia ha il più alto debito pubblico dell’Europa con una percentuale del 120% del Pil che dovrebbe peggiorare al 127% nel 2013. Sulla scia di questo parametro solo il Giappone è messo peggio con debito pubblico/Pil al 200%. Certo, i (quasi) 2mila miliardi di debito del Tesoro (tanto nei confronti di investitori italiani che stranieri) in rapporto a un Prodotto interno lordo di 1.580 miliardi (fine 2011) indicano che l’Italia utilizza eccessivamente la leva finanziaria. Che è costretta a trasformare l’avanzo primario in disavanzo a causa dello scotto degli alti interessi su quel debito (che quest’anno potrebbero raggiungere il picco a quota 90 miliardi). Un tallone d’Achille che rende l’economia italiana fragile e, più vulnerabile di altri Paesi, quando la speculazione entra in azione. http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-10-11/giusto-giudicare-paese-solo-115806.shtml?uuid=AbCV5grG

Fase tre per la crisi dell’euro?

Le prime due componenti della crisi dell’euro – una crisi bancaria causata dall’eccessivo indebitamento sia a livello pubblico che privato e seguita da una profonda perdita di fiducia nei governi dell’Eurozona – sono state affrontate con successo, o per lo meno lo sono state in parte. Resta però il terzo fattore alla base della crisi, il più pericoloso e prolungato nel tempo: lo squilibrio strutturale tra il nord e il sud dell’Eurozona. http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-09-27/fase-crisi-delleuro-151635.shtml?uuid=AbIoAJkG

Germany Is Making The Same Mistake That Allowed The Nazis To Come To Power – Business Insider

In his latest note, famously bearish SocGen analyst Dylan Grice goes there. Big time. The subject of the note is Weimar, hyperinflation, and all that money printing that anyone talks about.
But it’s not what you’d expect. He’s not saying Germany printed money, and that caused Weimar hyperinflation and that caused Nazis. He’s saying memories of Weimar caused Germany too adhere too much to hard money, and that caused unemployment and that lead to the Nazis. http://articles.businessinsider.com/2011-11-18/markets/30413917_1_unemployment-rate-nazis-weimar

La Germania incomincia a fare i conti sull’Euro

Da tempo l’interpretazione dei discorsi dei governanti europei non ha nulla da invidiare, quanto a complessità, all’interpretazione dei discorsi dei leader sovietici ai quali si dedicavano dei veri e propri specialisti, i sovietologi. Da mesi, ormai ogni giorno, stuoli di eurologi si rompono la testa per capire il senso dell’ultima intervista della Merkel o dell’ultimo intervento di Draghi: e in base a quello che hanno capito comprano o vendono titoli di Stato. Anche in questo fine settimana gli eurologi hanno avuto il loro bel da fare con l’intervista rilasciata da Wolfgang Schäuble alla “Welt am Sonntag”. http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=2228:vladimiro-giacche-la-germania-incomincia-a-fare-i-conti-sulleuro&catid=44:europa&Itemid=82

Se Berlino torna alla realpolitik

La quiete dopo la tempesta dovrà attendere. Ancora non si sa quanto. Però dopo una torrida estate, che alla prova dei fatti si è rivelata meno massacrante del temuto, si intravede un autunno sempre caldo per l’euro ma più governabile e governato che in passato. Un biennio abbondante di “bollenti spiriti” sembra ora lasciare il passo a una gestione più pacata, razionale ed equilibrata della crisi. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-08-23/berlino-torna-realpolitik-064604.shtml?uuid=Ab30pMSG